Categoria: saggistica

Ingroia Antonio

C’era una volta l’intercettazione

La lettura di “C’era una volta l’intercettazione” conferma ancora una volta come spesso la miglior recensione di quei saggi e istant book che riguardano i fatti e misfatti di casa nostra sia proprio la loro prefazione a cura dell’onnipresente – per nostra fortuna – Marco Travaglio: ovvero non soltanto un’efficace sintesi di quanto tratta l’opera in questione, ma soprattutto un’analisi approfondita del contesto truffaldino in cui maturano quelle bufale mediatiche che il libro tenta di sbugiardare. Difatti anche il saggio di Ingroia sulle intercettazioni è integrato da una precisa e spietata casistica...CONTINUA...

Listri Pier Francesco

Ecco La Pira

In occasione del primo centenario della nascita di Giorgio La Pira, Pier Francesco Listri, già curatore di un programma sul “Servo di Dio” per il terzo programma di Radio Rai, ha pensato bene di mettere nero su bianco questa sua inchiesta radiofonica. Il risultato, come i lettori potranno cogliere da subito, non è una biografia ordinaria e particolarmente ordinata; soltanto alla fine del breve volume (poco più di 130 pagine) possiamo trovare appunto alcune pagine che sintetizzano cronologicamente la vita di La Pira, la Bibliografia (opere di e su  La Pira), gli “intervenuti nell’inchiesta”. In...CONTINUA...

Travaglio Marco

Per chi suona la banana

A volte basta la lettura di poche righe per non farci pentire dell’acquisto di un libro: “Spazia con la stessa incompetenza su tutti gli argomenti dello scibile umano” (pag. 101). Quale lettore del Corriere della Sera mi sono sempre chiesto perché mai al prof. Angel Whitebread, autore di editoriali fotocopia, pieni di impegnativi quanto evanescenti concetti come liberalismo, riformismo, per lo più fossero risparmiate le repliche di tutti coloro i quali, ancora non del tutto svincolati dalla realtà, dovevano aver pur chiaro quanti racconti surreali venivano scritti e spacciati per analisi competenti...CONTINUA...

Oz Amos

Contro il fanatismo

Università di Tubinga in Germania, 17, 21 e 22 gennaio 2002. Amos Oz tiene, nell'ateneo tedesco, tre interventi. Il saggio "Contro il fanatismo" non è che il frutto e il riassunto delle tre lezioni dello scrittore israeliano. L'11 settembre del 2001, quindi solo quattro mesi prima, gli Stati Uniti hanno subito l'attacco terroristico più violento della loro storia. Il mondo conosce, come mai aveva fatto prima, l'estremismo islamico e il suo inquietante potere. Il fanatismo viene vissuto da tutti con profonda e giustificata angoscia. Ed è proprio del fanatismo, delle sue innumerevoli forme,  delle...CONTINUA...

Fitzgerald Francis Scott

Nuotare sott’acqua e trattenere il fiato

Uno scrittore che parla dello scrivere. Un tema non originale, ma assolutamente attraente. Soprattutto per chi ama i libri e comprende, o subisce, il fascino della parola scritta. Scrivere bene è sempre nuotare sott'acqua e trattenere il fiato, da questo frammento, uno dei tanti raccolti, prende il titolo il libro. Fitzgerald si fa maestro: descrive il percorso, tutto personale, che lo ha portato a diventare uno scrittore; spiega la genesi di un personaggio; descrive il rapporto con i critici e quello con gli editori. Gli inizi non furono semplici: Avevo centoventidue biglietti...CONTINUA...

Travaglio Marco, Gomez Peter

Se li conosci li eviti

C'è una palese inesattezza nell'ultima opera di Travaglio - Gomez: il titolo. "Se li conosci li eviti" è una sorta di continuazione ideale di "Onorevoli wanted" e prologo a quello che potrebbe presto essere un "Onorevoli wanted 2. Il ritorno". O meglio ancora "Onorevoli wanted 2" e basta, visto che non se ne è andato proprio nessuno. Qui sta l'inesattezza. Conosciuti e non evitati perché, come sappiamo, grazie al "porcellum" l'attuale legge elettorale, proporzionale senza preferenze, regalataci dall'On. Calderoli, l'elettorato sostanzialmente non fa che approvare le nomine effettuate dalle...CONTINUA...

Mack Smith Denis

A proposito di Mussolini

“A proposito di Mussolini” non è opera di cui sia il caso scrivere più di tanto, pena un’evidente contraddizione: la recensione rischierebbe di essere più lunga del libro stesso. Il motivo è presto detto: brossura cm. 11 x 16,5, 56 pagine per 20 righe l’una e con caratteri tutt’altro che piccoli. Il saggio vero e proprio di Mack Smith conta appena 40 pagine; il resto “La cronologia di Mussolini e del fascismo” è a cura di una non ben definita redazione. Il tutto, potete ben capire, si legge in pochi minuti; non parliamo poi per chi ha la fortuna di essere allenato nelle tecniche di lettura veloce...CONTINUA...

Fasanotti Pier Mario, Gandus Valeria

Mambo italiano

“…..e un flash illuminò il volto dell’assassina: “Mostro sorridi!” aveva gridato un fotoreporter rivolto alla Cianciulli. Lei si girò e sorrise. Raggiante.” Queste sono poche righe tratte da “Mambo italiano” di Pier Mario Fasanotti e Valeria Gandus, giornalisti che già si sono occupati di "nera". Il titolo del libro, forse non troppo azzeccato, non deve trarre in inganno: argomento sono i famosi casi giudiziari, omicidi celebri dal 1945 al 1960. Del resto il nome della Cianciulli qualcosa dovrebbe suggerire. Sapone forse? Duecentocinquanta pagine che rievocano sinteticamente e con una certa efficacia...CONTINUA...

Montanelli Indro

Senza voce

"Noi volevamo fare, da uomini di destra, il quotidiano di una destra veramente liberale che si sente oltraggiata dall'abuso che ne fanno gli attuali contraffattori": era l'aprile del 1995 e così scriveva Indro Montanelli nell'ultimo editoriale del quotidiano "La Voce". Poche righe che ben sintetizzano l'anomala avventura editoriale del quotidiano: De Bortoli, l'autore della prefazione, ci ricorda come quei pochi mesi che videro "La Voce" nelle edicole, furono l'ulteriore dimostrazione della difficoltà, se non dell'impossibilità di fare in Italia un giornale senza un padrino o un patrono. Montanelli...CONTINUA...

Bigazzi Giuseppe, Vestita Ciro

La farmacia e la dispensa del buon Dio

E’ un po’ inevitabile che  trasmissioni di successo, anche quelle palesemente taroccate, diventino pretesto per pubblicazioni editoriali. Questa volta però il risultato è di tutto rispetto. Merito degli autori, Bigazzi e Vestita, che hanno scritto un manuale agile e chiaro quale strumento di consultazione rapida per quanti vogliano una infarinatura nel campo dimenticato delle erbe, delle loro funzioni terapeutiche ed applicazioni gastronomiche. Il tutto con il loro consueto approccio entusiasta, ruspante al limite del semplicismo. Ciro Vestita è medico dietologo e fitoterapeuta a Pisa, noto...CONTINUA...